Monte Forato, Prestreljenik (2498 m)
⏱️ Tempi: 3h 30min salita (senza pause) 2h30 min discesa (senza pause)
🗓 12/07/2026
📈 Dislivello: 1450 m
🥾 Lunghezza: 14km
🇲🇨 Segnaletica: CAI 636, bollinatura slovena
🗺 Tabacco: 027
📶 Difficoltà: arrampicata con passaggi di I grado
Il Monte Fortato (in sloveno Prestreljenik) è una delle cime piu iconiche del gruppo del Canin, ben riconoscibile per l'enorme foro (okno) che dà il nome alla montagna.
La via di salita presentata in questa relazione è la via più veloce e naturale per raggiungere la cima partendo da Sella Nevea.
La scalata è lunga ma non presenta elevate difficoltà tecniche, ma richiede passo sicuro e dimestichezza in ambiente di alta montagna soprattutto nell'ultimo tratto di via Normale fra la Sella del Forato e la Cima.
Il punto di partenza di questa escursione è il Rifugio Divisione Julia (purtroppo chiuso) a Sella Nevea. Da qui parte il sentiero CAI 636 che risale un piccolo boschetto, sbuca su Via Pesamosca e prosegue in direzione dei campetti da Sci. In cima ai due campetti è ben visibile la segnaletica del CAI e l'inizio vero e proprio del sentiero che parte in direzione del Monte Poviz, le cui pareti dirupate ci sovrastano già. Il sentiero si inoltra subito in un fitto e umido bosco: la pendenza è descisa. La salita non è delle piu piacevoli visto che tratti poco pendenti si alternano a ripidi strappi e l'umidita è elevata. Piu si sale piu la traccia si allarga ed il sentiero diventa gradinato. Ci inoltriamo in un ambiente carsico. Attorno a noi numerosi inghiottitoi e buche si aprono, alcune ancora piene di neve dall'inverno. Intorno a quota 1800m il bosco lascia spazio ad una densa distesa di mughi. Incontriamo quindi il primo bivio di giornata: a destra parte il sentiero CAI 636a che taglia in direzione del Rifugio Gilberti. Noi svoltiamo a sinistra proseguendo lungo in 636. Dietro la curva ci aspetta un nuovo bivio a cui stavolta svoltiamo a destra (sempre seguendo il 636).
Attraversando i fitti mughi si procede verso le pareti incombenti dei monti Leupa e Golovec. Ai lati del sentiero di aprono profondi pozzi caratteristici del territorio carsico su cui ci troviamo. Dopo un tratto sostanzialmente pianeggiante, il sentiero torna a salire con pendenza dolce e costante. Immersi nella pietraia si passa sotto alle pareti dirupate della Punta Medon ed in breve si raggiunge la Sella Leupa (2109m). Lasciamo alla nostra sinistra l'impianto e scendiamo lungo la pista verso la sottostante Sella Prevala (2064m).
Da Sella Prevala si imbocca il sentiero che conduce verso la Sella del Forato, in direzione Sud. L'imbocco del sentiero non è chiariasimo e banale: bisgna risalite il canalino detritico all'inizio della pista. È presente un cavo metallico (non in ottime condizioni) che aiuta la salita. Prestare attenzione a questo breve tratto, specialmente durante la discesa. Una volta usciti dal canalino, la pendenza diminusce ed il sentiero risale verdi e ghiaie e costeggia le pareti delle Cime delle Pecorelle (sulla nostra destra) e la pista da sci (sulla nostra sinistra). Il sentiero ha traccia ben evidente e segnata dalla classica bollinatura slovena. Si risale fra verdi e ghiaie e man mano che ci si avvicina alla sella si incontrano grandi placche fra le grandi buche del territorio carsico. Quest'ultimo tratto è molto divertente, ma bisogna prestare attenzione nell'aggirare un paio di questi avvallamenti.
Si raggiunge quindi la Sella del Forato (2287m). L'ampia sella è immersa in ambiente detritico e si affaccia verso il versante Sud del massiccio del Canin. In sella si trova solo una piccola casetta degli impianti (la seggiovia proveniente da Prevala scende verso gli impianti di Bovec, da qui ben visibili).
Da qui ha inizio la via Normale di salita al Monte Forato. Si aggira un costone e si prosegue in direzione nord-ovest (attenzione alle pietre instabili). Si raggiunge una piccola spalla. Si prosegue lungo la evidente traccia in direzione ovest. Si risale il crinale detritico (attenzione qui il fondo è un a tratti marcio). Ignoriamo la svolta a sinistra (traversata del Canin). Dopo una piccola paretina (I grado), sulla sinistra si trova l'imbocco della ferrata che porta al Foro (Okno). Ignoriamo anche questo bivio e proseguiamo verso destra verso la cima del Monte Forato. Dopo un poccolo crinale con roccette instabili, si sale per verdi prati fino a raggiungere la cresta. Ci triviamo a ridosso della cima, in correspondenza di un cannone anti-valanghe. Qui la via sale intuitivamente fra piccole paretine di roccia (I grado) e brevi canalini. Quest'ultimo tratto con semplici arrampicate conduce velocemente alla cima del Monte Forato (2498m).
Da qui il panorama è ampio: a Ovest su tutta la cresta del Canin, a Nord sul gruplo del Montasio e dello Jof Fuart, e ad Est su Leupa e Golovnec e numerose altre Giulie slovene.
Per fare ritorno a Sella Nevea seguiamo a ritroso la stessa via dell'andata prestando attenzione al fondo talvolta insidioso: è necessario passo sicuro ed esperienza in ambiente di alta montagna.
Prestare attenzione lungo la via Normale: è necessario avere passo sicuro. Lo stesso vale per il canalino attrezzato nei pressi di Sella Prevala.