⛰️ Passo degli Scalini (2022 m)
⏱️ Tempi: 1h 40min salita, 1h 10min discesa
🗓️ 02/05/2026
📈 Dislivello: 900 m
🥾 Lunghezza: 10km
🚩 Segnaletica: CAI 806
🗺️ Tabacco: 013
Lasciata la macchina al parcheggio di Sella Nevea vicino alla ex caserma della Guardia di Finanza si inizia a salire per la pista da sci ormai dismessa. Il sentiero tiene la destra della pista e sale abbastanza ripido per alcune decine di metri per poi impoccare la strada forestale che porta a Casera Cregnedul di sotto. La strada prosegue nel bosco e alterna tratti molto ripidi e cementati a tratti più dolci e sterrati. Dopo qaulche centinaio di metri, si imbocca il sentiero che taglia i tornanti della forestale. L'ingresso è evidente in presenza di un cartello giallo. Il sentiero prosegue più ripido nel bosco e rimane sempre in ombra. In qualche centinaio di metri si incrocia due volte la strada e poi si prosegue sempre a zig zag nel bosco, fino ad uscire in un prato. La vista qui si apre sulle creste delle Alpi Giulie battute dalla via Ceria e Merlone e sulla cima Cregnedul. Il sentiero devia quindi a destra e torna a salire a lunghi tornanti e si vedono numerosi ruderi della grande guerra. In poco tempo si aggira la dorsale del monte e cambia l'esposizione che ora sarà verso Est, con una bella visuale di Mangart, Jalovec e Triglav. Qui si passa in traverso per un ripido e lungo pratone in cui si possono vedere numerosi stambecchi. Da qui in pochi zigzag si arriva al Passo degli Scalini, a quota 2022m. Il panorama si apre quindi sulla conca dominata dalle Cime Castrein, Alta madre dei Camosci, Cima di Riofreddo e Jof Fuart. Dietro, invece, si vede tutto il gruppo del Canin fino al Monte Sart. L'escursione può quindi continuare fino al rifugio Corsi, che si vede dall'altra parte della conca, ma che purtroppo è chiuso da qualche anno a questa parte. Sebbene la salita sia tutta esposta a sud, a maggio non abbiamo incontrato neve. La discesa dall'altra parte del passo, invece, e ancora piuttosto innevata e richiede la giusta attrezzatura e attenzione.