Picco di Grubia (2238 m)
⏱️ Tempi: salita 3h 30min (senza pause), discesa 3h (senza pause)
🗓 12/07/2026
📈 Dislivello: 1400 m
🥾 Lunghezza: 22 km
🇲🇨 Segnaletica: CAI 635, 632, ometti in pietra
🗺 Tabacco: 019 (Alpi Giulie Occidentali - Tarvisiano)
📶 Difficoltà: EE
Il Picco di Grubia è la piccola cima posta sopra al bivacco Marussich (Sella Grubia). Non è nè la cima più prominente né la più interessante dal punto di vista alpinistico nella zona, ma la lunga camminata per raggiungerlo da Sella Nevea è sicuramente fra le più spettacolari nelle Alpi Giulie. È infatti una delle migliori escursioni per ammirare il gruppo del Canin e l'altopiano del Foran dal Mus. Dalla cima la vista è unica, soprattutto sul Canin e sul gruppo del Montasio e Jof Fuart.
La difficoltà tecnica è bassa: prestare solo attenzione alla cresta finale, a tratti ripida ed esposta. Alcuni passaggi esposti anche dopo sella Bila Pec per raggiungere il Marussich.
Se percorso ad inizio estate l'altopiano presenta ancora lingue di neve: necessari ramponi nei canali innevati.
Il punto di partenza di questa escursione è Sella Nevea. Lasciata la macchina al grande parcheggio dei campetti (link della posizione in fondo alla pagina), si scende velocemente all'impianto di risalita che porta al Rifugio Gilberti. Non prendiamo l'impianto e ci incamminiamo verso il bosco. Qui ha inizio il sentiero CAI 635. Il sentiero si inoltra nel bosco e subito incontriamo un bivio. Proseguamo a sinitra in direzione del Rifugio Gilberti e lasciamo sulla nostra destra il Sentiero Sereno che conduce a Casera Goriuda. Il sentiero inizia subito a salire con pendenza decisa. Il fondo è buono e spesso gradinato. Si sale nel fitto bosco, costeggiando i prati della ripida pista da sci. Tratti più pianeggianti si alternano a ripide salite gradinate fatte di grandi pietre. In breve si raggiunge un secondo bivio e manteniamo ancora la sinistra lasciando sulla destra questo nuovo sentiero che conduce alla Casera Goriuda. Si esce dal bosco introno a quota 1650m. Ci si trova ora sotto alla impressionante parete verticale del Bila Pec. La pendenza è costante e il sentiero gradinato aiuta la progressione. Passando sotto alle pareti del Bila Pec è molto caratteristico l'evidente abisso da cui fuoriesce aria gelata (prestare attenzione a non scivolare).
Iniziamo ad immergerci nell'ambiente carsico dell'altopiano del Canin: attorno a noi scogli segnati dall'acqua e fossili di conchiglie antichi di milioni di anni che vivevano nel mare tropicale che rivestiva tutte queste rocce. In breve si raggiunge quindi il Rifugio Gilberti (1850m).
Da qui seguiamo il sentiero CAI 632 verso Sella Bila Pec. Dopo una breve discesa il sentiero risale l'evidente pendio fra roccette e prati. Particolarmente interessante la grande quantità di fiori che ricopre questi prati: di fatti è un sentiero botanico con tanto di cartelli divulgativi. La pendenza è costante e si accentua soltanto negli ultimi metri. Raggiungiamo quindi Sella Bila Pec (2005m) e i ruderi della casermetta militare. Il panorama da qui è unico, verso est sulla Sella Prevela e la parte orientale del massiccio del canin, verso ovest verso l'altopiano del Foran dal Mus. Uno spiazzo cementato offre un balcone perfetto per ammirare il gruppo del Montasio.
Proseguiamo l'escursione sempre lungo il sentiero CAI 632. Il sentiero corre in quota lungo strette cenge e attraversa numerosi canali. Questo è sicuramente il tratto più interessante dell'escursione. Prestare attenzione ai canali di neve che possono perdurare anche ad inizio estate (consigliati ramponcini in questo caso). Si passa sotto alle pareti del Monte Ursic e tralasciamo la traccia che sale sulla sinistra al Canin. La pendenza dei saliscendi è sempre dolce ma il fondo è talvolta stretto ed esposto.
Dopo aver attraversato un largo pietraio (che un tempo ospitava il ghiacciaio) si torna a salire verso Sella Grubia. La pendenza è dolce e la meta di oggi ben visibile: il Picco di Grubia. Percorrendo l'ultimo lungo rettilineo, raggiungiamo quindi Sella Grubia ed il Bivacco Marussich (2040m). Il bivacco è in buone condizioni e molto frequentato.
Da qui ci incamminiamo lungo l'altavia Resiana (sempre CAI 632) che sale in direzione del Picco di Grubia. Dopo qualche tornante lasciamo la traccia dell'altavia e svoltiamo a sinistra risalendo verdi prati piccole placche in direzione di un evidente muretto in pietra (sbuchiamo sulla sinistra). Inizia qui la via di cresta che ci condurrà in cima al Picco di Grubia. La via non è bollinata e la traccia è spesso timida e difficile da individuare. Aiutano gli ometti in pietra. Ad ogni modo la cresta non è affilata e la direzione da seguire è ovvia. Si risalgono quindi prati e comode placche fino a raggiungere la cima del Picco di Grubia (2238m).
Il panorama è a 360 gradi su tutte le cime più iconiche del parco delle Prealpi Giulie e sul gruppo del Montasio. In particolare questo è un balcone perfetto per ammirare la maestosità del Canin ed il vicino Sart.
Per tornare a Sella Seguiamo a ritroso il percorso dell'andata. Anche in questo verso è assolutamente spettacolare.
Prestare attenzione alla discesa dalla cresta.