⛰️ Sella Prasnig (1500 m)
⏱️ Tempi: 3h30min salita, 3h discesa (pause incluse)
🗓 29/03/2026
📈 Dislivello: 830 m
🥾 Lunghezza: 20 Km
🗺 Tabacco: 19
🇵🇱 Segnaletica: CAI 618, 615
Lunga e semplice escursione nel cuore delle Alpi Giulie.
Si parte dalla localita di Riofreddo: salendo da Tarvisio, all'inizio del primo largo tornante si gira a destra, dopo alcuni metri si incontra il parcheggio dove inizia la strada forestale (quota 840m).
Questa larga forestale è segnata come sentiero CAI 618 e risale con pendenza dolce la vallata costeggiando il torrente Riofreddo. Per i primi 5km la pendenza rimane lieve e la forestale ampia. Più si procede, più si apre il panorama sulle pareti rocciose che chiudono la valle.
Una volta arrivati ad una grande radura (quota 1000m circa) inizia gradualmente la salita verso la sella Prasnig. Da qui la vista su queste Giulie selvagge è stupenda, in particolare (da Est verso Ovest) si ammirano Campanile di Riofreddo, Cima delle Cenge, Promontorio Verde, Vetta bella e i numerosi campanili. Inizia qui il tratto più delicato in periodo invernale. Il pendio è ai piedi di alte pareti: consultare attentamente il bollettino valanghe e valutare le condizioni della neve.
La salita è irregolare, alterna tratti decisamente ripidi a tratti piu dolci, ma sempre su traccia larga e chiara percorrendo diversi tornanti. In questo tratto i sentieri 618 e 615 coincidono. In corrispondenza di un tornante a destra il 618 si stacca verso Ovest. Per giungere a sella Prasnig si prosegue sul sentiero principale, ossia sul 615.
Raggiunta quota 1515m si entra in una grande radura da cui si apre un bello scorcio sulla Cima del Cacciatore e Mangart. Da qui un dolce saliscendi lungo meno di 2km (sotto le pareti delle cinque Cime delle Rondini) conduce a Sella Prasnig posta in una grande radura. Da qui si apre un bello scorio anche sul Nabois Grande.
Si fa ritorno al parcheggio ripercorrendo a ritroso il percorso dell'anadata.
Consultare attentamente il bollettino valanghe in fase di pianificazione. È necessario essere equipaggiati con ciaspole, Artva, pala e sonda in periodo invernale.